La novità più recente ed efficace è l’estratto della buccia di mela.

Insieme ad altre sostanze, come la melissa, può regolarizzare la motilità intestinale

È un disturbo fastidioso che, a volte, provoca dolori anche forti e che, quasi sempre, peggiora la qualità della vita. Colpisce circa la metà delle donne in gravidanza, soprattutto nel primo e nel terzo trimestre. È la stitichezza, vera “nemica” delle mamme col pancione. La novità più recente per combatterla? L’estratto di buccia di mela.

Progesterone e aldosterone sono i due ormoni responsabili della stitichezza durante la gravidanza. Il primo la provoca nella prima parte della gestazione perché la sua azione miorilassante tiene lontane le contrazioni uterine, ma allo stesso tempo, rilassando la muscolatura, riduce la peristalsi, cioè i movimenti intestinali.

Nell’ultimo trimestre invece l’aldosterone raggiunge il suo picco. Questo ormone fa assorbire di più liquidi ed elettroliti, cosa che rallenta la motilità intestinale e fa comparire la stitichezza. La situazione peggiora quando il feto e il pancione iniziano a crescere di più, quindi dal quarto mese in poi: il peso grava anche sull’intestino, che quindi diventa più pigro.

Lo stile di vita e le abitudini a tavola possono essere determinanti per risolvere i problemi di stitichezza. Il primo consiglio è quello di muoversi: la sedentarietà è del tutto controproducente, mentre una attività fisica leggera può essere d’aiuto. È sufficiente camminare a passo non troppo lento tutti i giorni.

Com’è ovvio l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale. I cibi grassi o molto zuccherati, fritti, speziati o piccanti (attenzione anche al legame tra stitichezza ed emorroidi), gli alcolici, le bevande gassate possono peggiorare il disturbo.

A tavola vanno prediletti alimenti con cereali integrali o comunque che contengano molte fibre, frutta e verdura, legumi freschi e secchi. Sì anche ai cibi con alto contenuto di acqua: pomodori, zucchine, zucca, lattuga. L’acqua rende le feci più morbide: ne va bevuta molta, circa un litro e mezzo, due al giorno.

Come accennato, una delle soluzioni più nuove per contrastare la stitichezza è la mela, in particolare l’estratto della buccia. La buccia ha dimostrato di essere molto efficace e più ricca di sostanze importanti della polpa. Secondo uno studio scientifico, infatti, rispetto alla polpa, la buccia contiene 6 volte in più di polifenoli e flavoinoidi, antiossidanti che apportano grandi benefici all’organismo.

Gli integratori più recenti contengono un particolare estratto di buccia di mela, AppleActive, ricavato da frutti biologici. Insieme ad altri elementi ha delle caratteristiche particolari e, tra queste, contribuisce al benessere e alla funzionalità dell’intestino. Ecco quindi la sua utilità nel ridurre la stipsi, oltre che nel favorire la salute delle articolazioni, dell’apparato cardiovascolare, degli occhi, del sistema immunitario, delle funzioni cognitive.

AppleActive è senza glutine, non contiene organismi geneticamente modificati, additivi, conservanti chimici, coloranti. Inoltre, in genere i polifenoli hanno un gusto amaro ed è necessario aromatizzare i prodotti: in questo caso invece la mela conferisce un sapore gradevole. La mela dà effetti ancora migliori insieme ad un altro componente, cioè l’estratto di melissa, che ha diverse indicazioni: favorisce l’espulsione di gas nei disordini alimentari, la funzione digestiva e il normale transito intestinale. Può anche regolare la motilità gastrointestinale.

In gravidanza è sempre meglio affidarsi a prodotti naturali: i farmaci (in questo caso i lassativi) vanno assunti sotto consiglio e controllo del medico, mai su iniziativa personale. Meglio contattarlo.